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ARTICOLO 8 Farmaci Antiemetici Tradizionali nella Nausea da Chemioterapia: Antagonisti 5-HT3, Antagonisti NK1 e Corticosteroidi

ARTICOLO 8 Farmaci Antiemetici Tradizionali nella Nausea da Chemioterapia: Antagonisti 5-HT3, Antagonisti NK1 e Corticosteroidi

 

INTRODUZIONE

La nausea e il vomito indotti da chemioterapia rappresentano una delle complicanze più comuni e debilitanti dei trattamenti oncologici. Nel corso degli ultimi trent’anni, lo sviluppo di farmaci antiemetici specifici ha migliorato in modo significativo la gestione clinica di questi sintomi.

Le moderne linee guida oncologiche raccomandano l’utilizzo di combinazioni farmacologiche mirate per prevenire e trattare la nausea associata ai trattamenti antitumorali. I principali farmaci antiemetici utilizzati nella pratica clinica appartengono a tre classi principali.

Queste classi includono:

antagonisti dei recettori serotoninergici 5-HT3

antagonisti dei recettori della neurochinina-1 (NK1)

corticosteroidi

Questi farmaci agiscono su diversi sistemi neurochimici coinvolti nel riflesso del vomito. La loro combinazione consente di ottenere un controllo più efficace dei sintomi.

ANTAGONISTI DEI RECETTORI 5-HT3

Gli antagonisti dei recettori serotoninergici 5-HT3 rappresentano una delle principali innovazioni nella terapia antiemetica.

Questi farmaci agiscono bloccando i recettori 5-HT3 presenti nelle fibre vagali del tratto gastrointestinale e nel sistema nervoso centrale.

Come discusso negli articoli precedenti, durante la chemioterapia il danno alla mucosa intestinale provoca il rilascio di serotonina dalle cellule enterocromaffini.

La serotonina attiva i recettori 5-HT3 e stimola le fibre del nervo vago.

Questo segnale viene trasmesso al tronco encefalico, dove attiva il riflesso del vomito.

Gli antagonisti 5-HT3 impediscono alla serotonina di legarsi ai suoi recettori.

Questo blocco riduce la trasmissione dei segnali emetici.

PRINCIPALI FARMACI 5-HT3

Tra i principali farmaci appartenenti a questa classe vi sono:

ondansetron

granisetron

dolasetron

palonosetron

Il palonosetron rappresenta uno dei farmaci più recenti e possiede una durata d’azione più lunga rispetto ai farmaci di prima generazione.

Gli antagonisti 5-HT3 sono particolarmente efficaci nel controllo della nausea acuta.

Tuttavia risultano meno efficaci nella nausea ritardata.

ANTAGONISTI DEI RECETTORI NK1

Un’altra classe fondamentale di farmaci antiemetici è rappresentata dagli antagonisti dei recettori della neurochinina-1.

Questi farmaci agiscono bloccando l’azione della sostanza P.

La sostanza P è un neuropeptide coinvolto nella trasmissione dei segnali emetici nel sistema nervoso centrale.

Questo neuropeptide si lega ai recettori NK1 presenti nel tronco encefalico.

L’attivazione di questi recettori contribuisce alla comparsa della nausea ritardata.

Gli antagonisti NK1 bloccano questo meccanismo.

PRINCIPALI FARMACI NK1

Tra i principali farmaci appartenenti a questa classe vi sono:

aprepitant

fosaprepitant

netupitant

rolapitant

Questi farmaci sono particolarmente efficaci nel controllo della nausea ritardata.

Nella pratica clinica gli antagonisti NK1 vengono spesso utilizzati in combinazione con antagonisti 5-HT3 e corticosteroidi.

CORTICOSTEROIDI

I corticosteroidi rappresentano un’altra componente importante delle terapie antiemetiche.

Tra i corticosteroidi più utilizzati vi è il desametasone.

Il meccanismo antiemetico dei corticosteroidi non è completamente compreso.

Tuttavia si ritiene che questi farmaci possano agire attraverso diversi meccanismi.

Tra questi:

riduzione dell’infiammazione

modulazione dei neurotrasmettitori

potenziamento dell’effetto di altri farmaci antiemetici

Il desametasone viene spesso utilizzato in combinazione con altri farmaci antiemetici.

TERAPIA COMBINATA

Uno degli aspetti più importanti nella gestione della nausea da chemioterapia è l’utilizzo di terapie combinate.

Le linee guida internazionali raccomandano spesso l’uso simultaneo di più farmaci antiemetici.

Questa strategia consente di agire su diversi sistemi neurochimici coinvolti nella nausea.

Un esempio di regime antiemetico può includere:

antagonista 5-HT3

antagonista NK1

desametasone

Questa combinazione è spesso utilizzata nei pazienti sottoposti a chemioterapia altamente emetogena.

LIMITI DELLE TERAPIE TRADIZIONALI

Nonostante i progressi nella terapia antiemetica, alcuni pazienti continuano a sperimentare nausea significativa.

In particolare la nausea ritardata e la nausea anticipatoria possono risultare difficili da controllare.

In questi casi possono essere necessarie strategie terapeutiche aggiuntive.

Tra queste vi è anche l’utilizzo dei cannabinoidi.

INTERAZIONE CON IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE

Il sistema endocannabinoide rappresenta un importante modulatore dei circuiti neuronali coinvolti nella nausea.

I cannabinoidi possono agire su diverse regioni cerebrali coinvolte nel riflesso del vomito.

In particolare l’attivazione dei recettori CB1 può ridurre l’attività dei circuiti emetici.

Questo effetto può essere utile nei pazienti con nausea refrattaria.

Per questo motivo i cannabinoidi vengono talvolta utilizzati come terapia di seconda linea.

PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA

La scelta della terapia antiemetica dipende da diversi fattori.

Tra questi:

tipo di farmaco chemioterapico

potenziale emetogeno della terapia

caratteristiche del paziente

risposta ai trattamenti precedenti

Un approccio personalizzato consente di migliorare il controllo dei sintomi.

CONCLUSIONI

I farmaci antiemetici tradizionali rappresentano uno dei pilastri della gestione della nausea e del vomito indotti da chemioterapia.

Gli antagonisti dei recettori 5-HT3, gli antagonisti NK1 e i corticosteroidi agiscono su diversi sistemi neurochimici coinvolti nel riflesso emetico.

L’utilizzo combinato di questi farmaci consente di ottenere un controllo più efficace dei sintomi.

Tuttavia, alcuni pazienti possono continuare a sperimentare nausea nonostante la terapia convenzionale.

In questi casi nuove strategie terapeutiche, tra cui i cannabinoidi, possono offrire ulteriori opzioni di trattamento.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Hesketh PJ. Chemotherapy-induced nausea and vomiting. New England Journal of Medicine

Navari RM. Management of chemotherapy-induced nausea and vomiting. UpToDate

National Comprehensive Cancer Network. NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology

Collegamento con articolo successivo:

Articolo 9 – Nausea Refrattaria alla Terapia Antiemetica Convenzionale

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