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Direzione Editoriale

 

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Il progetto Cannabis Clinical Network nasce con finalità di informazione e approfondimento in ambito cannabis terapeutica, con particolare attenzione alla letteratura scientifica e all’analisi critica delle evidenze disponibili.

La direzione editoriale è affidata a:

Fabrizio Aramo

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I contenuti pubblicati vengono redatti secondo criteri di:

Analisi della letteratura scientifica peer-reviewed

Consultazione di studi clinici e revisioni sistematiche

Riferimento a linee guida nazionali e internazionali

Aggiornamento periodico delle informazioni

Il progetto non svolge attività sanitaria né sostituisce il rapporto medico-paziente. Le informazioni presenti sul sito hanno finalità esclusivamente divulgative.

L’obiettivo è promuovere un’informazione chiara, strutturata e basata su evidenze, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di responsabilità editoriale.

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Articolo 18 – Cannabis e terapia biologica

  ABSTRACT La terapia biologica rappresenta uno dei principali approcci terapeutici nel trattamento del morbo di Crohn moderato-severo. Farmaci biologici come gli anti-TNF, gli inibitori delle integrine e gli antagonisti dell’interleuchina-12/23 hanno modificato significativamente la gestione clinica della malattia. Parallelamente, l’interesse verso l’utilizzo della cannabis terapeutica è aumentato, soprattutto per il controllo sintomatico. La possibile associazione tra cannabinoidi e terapia biologica solleva questioni relative a efficacia, sicurezza, interazioni farmacologiche e modulazione immunitaria. Questo articolo analizza le attuali evidenze scientifiche riguardanti l’uso concomitante di cannabis e farmaci biologici nel morbo di Crohn. INTRODUZIONE Il morbo di Crohn è caratterizzato da infiammazione cronica e disregolazione immunitaria. La terapia biologica mira a bloccare specifici mediatori dell’infiammazione, riducendo l’attività della malattia e migliorando la prognosi ...

Articolo 15 – Dosaggio e titolazione terapeutica

  ABSTRACT Il dosaggio e la titolazione dei cannabinoidi rappresentano aspetti critici per l’ottimizzazione dell’efficacia terapeutica e la minimizzazione degli effetti avversi nel trattamento del morbo di Crohn. La variabilità interindividuale, la differente composizione dei preparati e le diverse vie di somministrazione rendono complessa la definizione di schemi posologici standardizzati. L’approccio “start low, go slow” è attualmente il più utilizzato nella pratica clinica. Questo articolo analizza i principi della titolazione terapeutica dei cannabinoidi, le strategie di dosaggio e le implicazioni cliniche nel contesto del morbo di Crohn. INTRODUZIONE L’utilizzo dei cannabinoidi in ambito terapeutico richiede un’attenta gestione del dosaggio, in quanto gli effetti farmacologici dipendono da molteplici variabili, tra cui la concentrazione di THC e CBD, la via di somministrazione e le caratteristiche del paziente. PRINCIPI GENERALI DEL DOSAGGIO Start low, go slow L’inizio con dos...

Articolo 16 – Effetti collaterali e sicurezza

  ABSTRACT L’utilizzo dei cannabinoidi nel contesto del morbo di Crohn richiede un’attenta valutazione del profilo di sicurezza e degli effetti collaterali associati. Sebbene molti pazienti riportino benefici sintomatici, i cannabinoidi, in particolare il THC, possono determinare effetti avversi a carico del sistema nervoso centrale, cardiovascolare e gastrointestinale. Il cannabidiolo presenta un profilo di sicurezza più favorevole, ma non è esente da interazioni farmacologiche. Questo articolo analizza in modo sistematico gli effetti collaterali dei cannabinoidi, i fattori di rischio e le implicazioni cliniche per un utilizzo sicuro. INTRODUZIONE L’uso terapeutico della cannabis è aumentato negli ultimi anni, ma la valutazione della sicurezza rimane un aspetto fondamentale. Gli effetti dei cannabinoidi dipendono da dose, composizione, via di somministrazione e caratteristiche individuali. EFFETTI COLLATERALI DEL THC Sistema nervoso centrale Il THC può causare euforia, ansia, para...