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Articolo 2: Cannabis terapeutica e dolore neuropatico: cosa dice la scienza

Il dolore neuropatico è una forma di dolore cronico causata da una lesione o da una disfunzione del sistema nervoso. È spesso descritto come bruciore, scossa elettrica, formicolio o dolore pungente e risulta particolarmente difficile da trattare con i farmaci tradizionali.
Negli ultimi anni, la cannabis terapeutica è stata studiata come possibile opzione nel trattamento del dolore neuropatico resistente.

Cos’è il dolore neuropatico
A differenza del dolore nocicettivo, il dolore neuropatico:
non deriva da un’infiammazione dei tessuti
è causato da un’alterazione dei nervi periferici o centrali
può persistere anche in assenza di uno stimolo evidente
È frequente in condizioni come:
neuropatia diabetica
sclerosi multipla
lesioni midollari
nevralgia post-erpetica
dolore post-chirurgico persistente.

Perché è difficile da trattare
I farmaci comunemente utilizzati (antidepressivi, anticonvulsivanti, oppioidi) non sempre sono efficaci e spesso causano:
sedazione
vertigini
disturbi cognitivi
scarsa tollerabilità nel lungo periodo
Per questo motivo si cercano strategie terapeutiche alternative o complementari.

Meccanismo d’azione della cannabis terapeutica
I cannabinoidi, in particolare THC e CBD, interagiscono con il sistema endocannabinoide, modulando:
la trasmissione del segnale doloroso
l’ipersensibilità neuronale
i processi infiammatori associati alla lesione nervosa
Il THC agisce principalmente sui recettori CB1, coinvolti nella modulazione del dolore, mentre il CBD contribuisce a ridurre infiammazione e ipereccitabilità neuronale.

Evidenze scientifiche disponibili
Le revisioni sistematiche indicano che:
la cannabis terapeutica può ridurre l’intensità del dolore neuropatico in una parte dei pazienti
l’effetto è moderato, ma clinicamente significativo in casi refrattari
il beneficio varia molto da persona a persona
Le evidenze sono considerate da moderate a discrete, superiori rispetto ad altre indicazioni sul dolore cronico.

Benefici potenziali
Oltre alla riduzione del dolore, alcuni pazienti riferiscono:
miglioramento del sonno
riduzione dell’ansia associata al dolore
minore necessità di altri analgesici
Questi effetti contribuiscono a un miglioramento globale della qualità della vita.

Limiti e precauzioni
È importante sottolineare che:
non tutti i pazienti rispondono positivamente
gli effetti collaterali (sonnolenza, confusione, capogiri) sono possibili
il dosaggio deve essere graduale e personalizzato
la prescrizione deve avvenire solo in ambito medico
La cannabis terapeutica non è un trattamento di prima linea, ma può essere considerata nei casi resistenti.

Conclusioni
La cannabis terapeutica rappresenta una opzione potenziale nel dolore neuropatico cronico, soprattutto quando le terapie convenzionali risultano inefficaci o mal tollerate.
L’approccio deve essere prudente, personalizzato e inserito in un percorso di cura multidisciplinare.

Fonti
Häuser W. et al. European Pain Federation (EFIC) position paper on cannabis-based medicines. Eur J Pain, 2018.

Whiting P.F. et al. Cannabinoids for medical use. JAMA, 2015.

Andreae M.H. et al. Inhaled cannabis for chronic neuropathic pain. J Pain, 2015.

National Academies of Sciences. The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids, 2017.

AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore.

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