INTRODUZIONE
Il riflesso del vomito rappresenta uno dei più complessi meccanismi di difesa dell’organismo. Questo sistema consente al corpo di espellere rapidamente sostanze potenzialmente tossiche ingerite o presenti nel circolo sanguigno. Nel contesto delle terapie oncologiche, tuttavia, questo meccanismo fisiologico può diventare patologico quando viene attivato dai farmaci chemioterapici.
La nausea e il vomito indotti da chemioterapia sono il risultato dell’attivazione di specifici circuiti neuronali situati nel tronco encefalico. Due delle strutture più importanti coinvolte in questo processo sono l’area postrema e il cosiddetto centro del vomito.
Comprendere il ruolo di queste strutture cerebrali è fondamentale per spiegare perché alcuni farmaci chemioterapici provocano nausea intensa e perché alcune terapie antiemetiche risultano efficaci.
IL TRONCO ENCEFALICO E IL CONTROLLO DEL VOMITO
Il tronco encefalico rappresenta una delle regioni più antiche del cervello dal punto di vista evolutivo. Questa struttura controlla numerose funzioni vitali, tra cui:
respirazione
pressione sanguigna
riflessi autonomici
deglutizione
vomito
Il riflesso del vomito è regolato da una rete di neuroni situati principalmente nel bulbo e nel ponte.
Questa rete neuronale integra informazioni provenienti da diverse parti dell’organismo e coordina la risposta motoria che porta all’emesi.
IL CENTRO DEL VOMITO
Il cosiddetto centro del vomito non è una singola struttura anatomica, ma piuttosto una rete di neuroni situata nel tronco encefalico.
Questa rete coordina la sequenza di eventi che portano all’atto del vomito.
Il centro del vomito riceve segnali da diverse fonti:
tratto gastrointestinale
sistema vestibolare
corteccia cerebrale
area postrema
Queste informazioni vengono integrate per determinare se attivare o meno il riflesso emetico.
AREA POSTREMA
L’area postrema è una piccola struttura situata nella parte dorsale del bulbo.
Questa regione rappresenta uno dei principali sensori chimici del cervello.
La caratteristica più importante dell’area postrema è l’assenza quasi completa della barriera ematoencefalica.
La barriera ematoencefalica è una struttura che normalmente protegge il cervello da sostanze potenzialmente dannose presenti nel sangue.
Poiché l’area postrema non possiede una barriera ematoencefalica completa, questa regione può rilevare direttamente le sostanze chimiche presenti nel circolo sanguigno.
Questa caratteristica rende l’area postrema particolarmente sensibile ai farmaci chemioterapici.
FUNZIONE CHEMORECETTORIA
L’area postrema viene spesso definita zona trigger chemorecettoriale.
Ciò significa che questa struttura è in grado di rilevare la presenza di sostanze tossiche nel sangue.
Quando queste sostanze vengono rilevate, l’area postrema invia segnali al centro del vomito.
Questo processo attiva il riflesso emetico.
Molti farmaci chemioterapici possono attivare direttamente i recettori presenti nell’area postrema.
Questo meccanismo contribuisce alla comparsa della nausea durante i trattamenti oncologici.
RECETTORI PRESENTI NELL’AREA POSTREMA
L’area postrema contiene diversi tipi di recettori coinvolti nella regolazione del vomito.
Tra i principali:
recettori dopaminergici
recettori serotoninergici
recettori NK1
recettori cannabinoidi
L’attivazione di questi recettori contribuisce alla trasmissione dei segnali emetici.
Questa complessità recettoriale spiega perché diversi farmaci antiemetici agiscono su sistemi neurochimici differenti.
COLLEGAMENTI NEURONALI
L’area postrema è strettamente collegata con altre strutture del tronco encefalico.
Tra queste:
nucleo del tratto solitario
formazione reticolare
nuclei motori del nervo vago
Queste connessioni consentono l’integrazione dei segnali provenienti dal sangue e dal tratto gastrointestinale.
Il nucleo del tratto solitario rappresenta uno dei principali centri di integrazione dei segnali emetici.
Da qui partono le vie neuronali che coordinano la risposta motoria del vomito.
RISPOSTA MOTORIA DEL VOMITO
Il vomito è il risultato di una sequenza coordinata di eventi muscolari.
Tra questi:
contrazione del diaframma
contrazione dei muscoli addominali
rilassamento dello sfintere esofageo inferiore
Questa sequenza è controllata dal centro del vomito attraverso connessioni con diversi nuclei motori.
Questi nuclei controllano i muscoli coinvolti nell’emesi.
CHEMIOTERAPIA E ATTIVAZIONE DELL’AREA POSTREMA
Molti farmaci chemioterapici circolano nel sangue dopo la somministrazione.
Poiché l’area postrema è direttamente esposta al circolo sanguigno, questa regione può rilevare rapidamente la presenza di queste sostanze.
L’attivazione dei recettori presenti nell’area postrema può provocare la comparsa di nausea e vomito.
Questo meccanismo rappresenta uno dei principali fattori responsabili della CINV.
INTERAZIONE CON IL SISTEMA GASTROINTESTINALE
Oltre alla stimolazione diretta dell’area postrema, la chemioterapia può attivare anche segnali provenienti dal tratto gastrointestinale.
Il rilascio di serotonina nell’intestino stimola le fibre del nervo vago.
Queste fibre trasmettono segnali al tronco encefalico.
Il centro del vomito integra questi segnali con quelli provenienti dall’area postrema.
Questa integrazione contribuisce all’attivazione del riflesso emetico.
SISTEMA ENDOCANNABINOIDE
Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che il sistema endocannabinoide è presente anche nelle strutture cerebrali coinvolte nel controllo del vomito.
Recettori CB1 sono stati identificati nell’area postrema e nel nucleo del tratto solitario.
L’attivazione di questi recettori può modulare l’attività dei circuiti neuronali responsabili della nausea.
Questo meccanismo rappresenta uno dei possibili effetti antiemetici dei cannabinoidi.
IMPLICAZIONI TERAPEUTICHE
La comprensione del ruolo dell’area postrema ha portato allo sviluppo di numerosi farmaci antiemetici.
Questi farmaci agiscono bloccando i recettori coinvolti nella trasmissione dei segnali emetici.
Tra i principali farmaci utilizzati:
antagonisti 5-HT3
antagonisti NK1
antagonisti dopaminergici
cannabinoidi
L’uso combinato di questi farmaci consente di migliorare il controllo della nausea da chemioterapia.
CONCLUSIONI
L’area postrema e il centro del vomito rappresentano due componenti fondamentali dei circuiti neuronali responsabili della nausea e del vomito indotti da chemioterapia.
L’assenza della barriera ematoencefalica rende l’area postrema particolarmente sensibile alle sostanze presenti nel sangue, inclusi i farmaci chemioterapici.
L’attivazione dei recettori presenti in questa regione contribuisce all’attivazione del riflesso emetico.
La comprensione di questi meccanismi ha permesso lo sviluppo di terapie antiemetiche sempre più efficaci.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Hesketh PJ. Chemotherapy-induced nausea and vomiting. New England Journal of Medicine
Navari RM. Pathogenesis of chemotherapy-induced nausea and vomiting. UpToDate
National Academies of Sciences. The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids
Collegamento con articolo successivo:
Articolo 5 – Sistema Endocannabinoide e Controllo della Nausea da Chemioterapia
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