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Articolo 22 – Cannabis Terapeutica e Modulazione dei Neurotrasmettitori nella Nausea da Chemioterapia

Articolo 22 – Cannabis Terapeutica e Modulazione dei Neurotrasmettitori nella Nausea da Chemioterapia

 

INTRODUZIONE

La nausea e il vomito indotti da chemioterapia sono il risultato dell’attivazione di complessi circuiti neurobiologici che coinvolgono diversi neurotrasmettitori. Queste molecole chimiche consentono la comunicazione tra le cellule nervose e svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione di numerose funzioni fisiologiche.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha dimostrato che i cannabinoidi possono influenzare diversi sistemi di neurotrasmissione coinvolti nella genesi della nausea. Questo effetto multiplo rappresenta uno dei principali motivi per cui la cannabis terapeutica può essere efficace nei pazienti che non rispondono alle terapie antiemetiche convenzionali.

Questo articolo analizza il ruolo dei principali neurotrasmettitori coinvolti nella nausea da chemioterapia e il modo in cui i cannabinoidi possono modulare questi sistemi.

IL CENTRO DEL VOMITO

Il riflesso del vomito è controllato da un insieme di strutture neuronali situate nel tronco encefalico.

Queste strutture comprendono:

area postrema

nucleo del tratto solitario

complesso dorsale vagale

Queste regioni cerebrali ricevono segnali provenienti da diverse parti del corpo.

Tra queste:

tratto gastrointestinale

sistema vestibolare

corteccia cerebrale

L’integrazione di questi segnali determina l’attivazione del riflesso del vomito.

SEROTONINA

La serotonina rappresenta uno dei principali neurotrasmettitori coinvolti nella nausea da chemioterapia.

Durante la chemioterapia, le cellule intestinali possono rilasciare grandi quantità di serotonina.

Questa molecola attiva i recettori 5-HT3 presenti nelle fibre nervose del nervo vago.

L’attivazione di queste fibre trasmette segnali emetici al cervello.

Per questo motivo gli antagonisti dei recettori 5-HT3 rappresentano una delle principali classi di farmaci antiemetici.

INTERAZIONE TRA CANNABINOIDI E SEROTONINA

I cannabinoidi possono modulare il sistema serotoninergico.

L’attivazione dei recettori CB1 può ridurre il rilascio di serotonina nelle terminazioni nervose.

Questo effetto può contribuire alla riduzione della nausea.

Inoltre il CBD può interagire con i recettori serotoninergici 5-HT1A.

Questa interazione può produrre effetti ansiolitici e antiemetici.

DOPAMINA

La dopamina è un altro neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione della nausea.

I recettori dopaminergici sono presenti nell’area postrema.

L’attivazione di questi recettori può contribuire alla trasmissione dei segnali emetici.

Per questo motivo alcuni farmaci antiemetici agiscono bloccando i recettori dopaminergici.

Tra questi:

metoclopramide

proclorperazina

MODULAZIONE DOPAMINERGICA DEI CANNABINOIDI

I cannabinoidi possono influenzare l’attività dopaminergica nel cervello.

Questo effetto può contribuire alla modulazione dei circuiti neuronali coinvolti nella nausea.

La regolazione del sistema dopaminergico può influenzare anche la percezione del benessere e dell’umore.

SOSTANZA P

La sostanza P è un neuropeptide coinvolto nella trasmissione dei segnali emetici.

Questa molecola si lega ai recettori NK1 presenti nel sistema nervoso centrale.

L’attivazione dei recettori NK1 contribuisce alla trasmissione dei segnali di nausea.

Per questo motivo gli antagonisti dei recettori NK1 rappresentano una delle principali terapie antiemetiche.

INTERAZIONE TRA CANNABINOIDI E SOSTANZA P

La ricerca suggerisce che i cannabinoidi possono influenzare l’attività della sostanza P.

L’attivazione dei recettori CB1 può ridurre il rilascio di questo neuropeptide.

Questo effetto può contribuire alla riduzione dei segnali emetici.

ACETILCOLINA

L’acetilcolina è coinvolta nella regolazione di diverse funzioni fisiologiche, tra cui la motilità gastrointestinale.

Questo neurotrasmettitore può contribuire alla trasmissione dei segnali di nausea.

Alcuni farmaci antiemetici agiscono bloccando i recettori colinergici.

I cannabinoidi possono influenzare indirettamente questo sistema.

INTERAZIONE MULTISISTEMICA

Uno degli aspetti più interessanti dei cannabinoidi è la loro capacità di modulare simultaneamente diversi sistemi neurochimici.

I cannabinoidi possono influenzare:

serotonina

dopamina

sostanza P

acetilcolina

Questa azione multisistemica può spiegare l’efficacia dei cannabinoidi nella nausea refrattaria.

IMPLICAZIONI TERAPEUTICHE

La capacità dei cannabinoidi di modulare diversi neurotrasmettitori offre importanti implicazioni terapeutiche.

Questo meccanismo d’azione differisce da quello dei farmaci antiemetici convenzionali, che spesso agiscono su un singolo sistema neurochimico.

Per questo motivo i cannabinoidi possono rappresentare una strategia terapeutica complementare.

RICERCA FUTURA

La ricerca continua a esplorare il ruolo dei cannabinoidi nella modulazione dei neurotrasmettitori.

Nuovi studi stanno analizzando:

nuovi cannabinoidi sintetici

modulatori selettivi dei recettori CB1 e CB2

interazioni tra sistema endocannabinoide e altri sistemi neurochimici

Queste ricerche potrebbero portare allo sviluppo di nuove terapie antiemetiche.

CONCLUSIONI

La nausea da chemioterapia è il risultato dell’interazione di numerosi sistemi neurochimici.

I cannabinoidi possono modulare diversi neurotrasmettitori coinvolti nei circuiti della nausea.

Questa azione multisistemica rappresenta uno dei principali vantaggi della cannabis terapeutica.

La comprensione dei meccanismi neurobiologici alla base della nausea potrà contribuire allo sviluppo di terapie sempre più efficaci.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Parker LA. Cannabinoids and the treatment of nausea and vomiting. British Journal of Pharmacology

Hesketh PJ. Chemotherapy-induced nausea and vomiting. New England Journal of Medicine

National Academies of Sciences. The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids

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