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ARTICOLO 11 thc e stimolazione dell’appetito nei pazienti oncologici

 

ARTICOLO 11 thc e stimolazione dell’appetito nei pazienti oncologici

ABSTRACT

Il tetraidrocannabinolo (THC), principale fitocannabinoide psicoattivo della cannabis, è noto per la sua capacità di stimolare l’appetito. Nei pazienti oncologici, questa proprietà assume un’importanza clinica rilevante, soprattutto nella gestione della cachessia e della perdita di peso. Questo articolo analizza i meccanismi molecolari, gli effetti clinici e le evidenze scientifiche relative all’uso del THC nella stimolazione dell’appetito.

INTRODUZIONE

La perdita di appetito è una delle complicanze più frequenti nei pazienti oncologici, spesso associata a cachessia e peggioramento della prognosi. Il THC rappresenta una delle opzioni terapeutiche più studiate per contrastare l’anoressia correlata al cancro.

MECCANISMO D’AZIONE DEL THC

INTERAZIONE CON I RECETTORI CB1

Il THC agisce principalmente come agonista parziale dei recettori CB1:

Attivazione dei circuiti orexigeni ipotalamici

Inibizione dei segnali anoressigeni

Aumento della motivazione al consumo di cibo

EFFETTI SUL SISTEMA MESOLIMBICO

Il THC potenzia il sistema di ricompensa:

Aumento del rilascio di dopamina

Maggiore percezione del piacere associato al cibo

Incremento della palatabilità

MODULAZIONE ORMONALE

GRELINA

Aumento dei livelli plasmatici

Stimolazione dell’appetito

LEPTINA

Riduzione della sensibilità

Maggiore stimolo della fame

EFFETTI CLINICI NEI PAZIENTI ONCOLOGICI

STIMOLAZIONE DELL’APPETITO

Il THC favorisce:

Incremento dell’introito calorico

Miglioramento dell’appetito soggettivo

AUMENTO DEL PESO CORPOREO

Effetti osservati:

Stabilizzazione del peso

Riduzione della perdita ponderale

MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE

Riduzione dell’ansia

Miglioramento dell’umore

Aumento della qualità della vita

FORMULAZIONI FARMACOLOGICHE

DRONABINOLO

THC sintetico

Approvato per anoressia associata a HIV/AIDS e utilizzato off-label in oncologia

NABILONE

Analogo sintetico del THC

Utilizzato per nausea e vomito da chemioterapia

VIA DI SOMMINISTRAZIONE

Orale (capsule, oli)

Inalatoria (uso controllato medico)

EFFETTI COLLATERALI

EFFETTI NEUROPSICHIATRICI

Sedazione

Euforia

Ansia

Alterazioni cognitive

EFFETTI CARDIOVASCOLARI

Tachicardia

Ipotensione

TOLLERABILITÀ

Generalmente buona nei pazienti oncologici se monitorata clinicamente

EVIDENZE CLINICHE

STUDI CLINICI

Diversi studi hanno evidenziato:

Miglioramento dell’appetito

Benefici soggettivi nei pazienti

Limiti:

Variabilità della risposta

Campioni ridotti

CONFRONTO CON ALTRE TERAPIE

Rispetto ad altri farmaci:

Effetto più marcato sul piacere alimentare

Beneficio aggiuntivo su nausea e dolore

LIMITAZIONI E CONSIDERAZIONI

VARIABILITÀ INDIVIDUALE

Differenze genetiche

Stato clinico del paziente

DOSAGGIO

Necessità di titolazione personalizzata

ASPETTI REGOLATORI

Normative variabili tra Paesi

CONCLUSIONI

Il THC rappresenta uno strumento terapeutico efficace nella stimolazione dell’appetito nei pazienti oncologici. Il suo utilizzo deve essere personalizzato e monitorato, tenendo conto del profilo clinico del paziente e dei possibili effetti collaterali.

BIBLIOGRAFIA

Abrams DI et al

Cannabinoid-opioid interaction in chronic pain

Clin Pharmacol Ther 2011

Beal JE et al

Dronabinol as a treatment for anorexia associated with weight loss

J Pain Symptom Manage 1995

Brisbois TD et al

Cannabinoids in cancer cachexia

Curr Opin Support Palliat Care 2011

Whiting PF et al

Cannabinoids for medical use

JAMA 2015

Velasco G et al

Anticancer mechanisms of cannabinoids

Nat Rev Cancer 2016

COLLEGAMENTO CON ARTICOLO SUCCESSIVO

Nel prossimo articolo verrà analizzato il ruolo del CBD nella modulazione dell’infiammazione sistemica, con particolare attenzione ai suoi effetti immunomodulatori e alle implicazioni nella cachessia oncologica.

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